5 cose da considerare quando si compra un olio di CBD

Ci sono stati molti casi di produttori di olio di CBD che hanno etichettato erroneamente i propri prodotti, e infatti uno studio ha stimato che quasi il 70% di tutti i prodotti al CBD venduti online possedevano etichette errate. Questo problema evidenzia che l’effetto dell’olio potrebbe essere differente e questo inciderebbe sui possibili benefici medici e terapeutici del CBD.

Lo scopo di questo articolo è di evidenziare ciò a cui è bene prestare attenzione quando si cerca di acquistare prodotti al CBD. Un’etichetta errata può riguardare tutto: dagli errori d’ortografia, ad errori negli ingredienti e nei valori nutrizionali, fino all’eccessiva promozione di ciò che il prodotto può effettivamente fare e alla legittimità medica dei prodotti.

Il CBD, o Cannabidiolo, è uno dei componenti chimici più comuni trovati nella pianta di cannabis. Negli ultimi anni, è diventato sempre più popolare come parte di un trattamento alternativo per molte malattie, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie ed analgesiche (tra molte altre).

È stato testato il laboratorio?

La prima informazione da ricercare sul prodotto che hai scelto è se esso sia stato sottoposto ad ogni tipo di controllo di qualità. Se stai comprando il CBD come parte di un trattamento per una malattia, allora vorrai essere sicuro di scegliere il migliore.

La maggior parte dei produttori, che non hanno nulla da nascondere, avrà una sezione dedicata, nel loro sito internet, che spiega le loro procedure di laboratorio. Ogni lotto di olio può differire notevolmente da un altro, pertanto è necessario che ciascuno di essi sia testato in qualità e purezza. Sarebbe più adeguato che questi controlli siano condotti da gruppi esterni, al fine di evitare conflitti d’interesse.

Cos’è la percentuale?

Si potrebbe presumere che tutto ciò che dica ‘CBD’ probabilmente contenga cannabidiolo, tuttavia questo non sempre è vero. Nel 2015, l’americana Food and Drug Administration (FDA) ha sottoposto a controllo 24 prodotti di differenti case produttrici, che erano pubblicizzati come contenenti CBD. Hanno scoperto che solo 2 di questi effettivamente contenevano la percentuale dichiarata nella bottiglia, mentre il resto era fortemente privo di CBD, o addirittura non presentava alcuna traccia.

Ad esempio, l’etichetta di un prodotto sosteneva che la bottiglia conteneva il 21% di CBD, mentre non venne trovata nessuna traccia di cannabinoidi all’interno dell’olio. Un modo per scoprire se l’olio che hai scelto contenga al suo interno il CBD, consisterebbe nel richiedere i risultati di test di laboratorio. Ogni produttore, che è certo del proprio prodotto, sarà positivamente propenso a pubblicare queste informazioni, ovunque nel proprio sito internet, o di inviarle sotto richiesta.

Da dove proviene?

Ogni produttore avrà la propria fonte preferenziale da cui procurare il CBD. Alcuni lo prendono dai fiori di canapa, altri dalla marijuana. A prescindere da questo, l’importante è sapere che sia organico e non OGM. A pari di ciò, la pianta dovrebbe essere coltivata senza pesticidi, erbicidi, fertilizzanti artificiali o ogni altro chimico artificiale o dannoso. Se il prodotto dichiara di essere 100% organico, dovrebbe quindi emergere privo di tossine nei test di purezza.

Com’è stato estratto?

Estrazione è il nome dato al processo di estrapolazione del CBD dal fiore. Questa lavorazione può essere fatta in diversi modi: con il butano (BHO), esano, propano o altri idrocarburi. Il problema derivato dall’utilizzo di questi chimici dannosi è che, se l’estratto di CBD non fosse pulito, rimarrebbero tracce dei chimici nell’olio, il che può essere dannoso per il corpo. Le estrazioni più pulite sono fatte con etanolo, ed ancora più pure con l’etanolo organico. Fai attenzione a questi fattori nei siti internet o nella descrizione del prodotto e scegli sempre l’opzione più pulita.

Non credere a tutto ciò ti dicono

Molti produttori di CBD fanno dichiarazioni scandalose in merito ai propri oli. È una grande tecnica di marketing quella di pubblicizzare la ‘cura miracolosa’ o che l’olio ‘porterà il cancro al suicidio’, in quanto attira i clienti che sono in cerca di una cura. Non c’è alcuna evidenza scientifica che il CBD curi ogni malattia, ma la gran parte delle ricerche condotte fin oggi mostra che esso possiede il potenziale per rimediare ai sintomi di molte malattie e può migliorare la qualità di vita dei pazienti. Ogni prodotto che dichiara di essere una cura è il perfetto esempio di falsa pubblicità e di strategia di marketing.

Un ultimo punto da aggiungere è che il più economico non è sempre il migliore. L’intero processo (coltivazione, estrazione e purificazione) ha bisogno di essere condotto appropriatamente ed un prodotto di miglior qualità avrà quindi un certo prezzo.

Uno dei maggiori consigli per l’acquisto di un olio di CBD è di confrontarli. Mettere a confronto i differenti produttori, le marche e le compagnie che li commercializzano, affinché si scelga quello di migliore qualità e che si adatti al meglio alle sue esigenze. Per questo motivo, potrai trovare molto utile usare un comparatore di olio di CBD. Con questo comparatore potrà scegliere l’olio, tenendo in considerazione fattori come la qualità, la disponibilità, i certificati, il prezzo ed anche l’opinione dei clienti.

In conclusione sembra come se ci siano molte compagnie che facciano false dichiarazioni al fine di guadagnare velocemente, ma non sembrano avere interesse in ciò che i loro clienti andranno ad ingerire. Con un mercato che è così saturo di falsi prodotti, il processo di ricerca del giusto rimedio è quindi reso molto difficoltoso. Considera quindi questi 6 punti prima di comprare qualsiasi prodotto e, se ancora avessi qualche dubbio, richiedi il consiglio di uno specialista.

Fonte: www.kalapa-clinic.com

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